sovrarespiro

Chi sono

Utente: sphyria
Una donna sovrapensiero.
Si tratta di pensiero non verbale distribuito su due livelli.




Ogni tanto apro questo blog così, tanto per ricordarmi chi sono
anzi, chi non sono, perché questo blog a volte mi infastidisce
ogni tanto mentre gioco a calcetto mi fanno goal perché mi distraggo pensando a cosa scrivere su questo blog
ogni tanto parlo da sola pensando a un dialogo da scrivere su questo blog
perciò questo blog crea dipendenza
questo blog è un luogo comune
ogni tanto penso che distruggerei tutti i blog





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lunedì, 26 giugno 2006

Viveva in un mondo parallelo
non desiderava cose, ma idee
figure astratte della mente
concetti
quando le otteneva
era cogliere una stella matura appena caduta
non è altro che un sasso incandescente
le lucciole insetti ripugnanti
la gettava con rabbia le calpestava indifferente.

postato da: sphyria alle ore 19:48 | link | commenti (3)
categorie: storie
martedì, 13 giugno 2006

E ora - disse Neville - Bernard cominci pure. Chiaccheri, racconti delle storie, mentre stiamo sdraiati. Ci descriva tutto ciò che abbiamo visto, in modo che diventi una sequenza. Bernard dice che c'è sempre una storia. Io sono una storia. Louis è una storia. C'è la storia del servitore, la storia dell'uomo con un occhio solo, la storia della donna che vende lumache di mare. [...] Gorgogliano - le immagini. Il cammello è un avvoltoio e l'avvoltoio è un cammello; e Bernard è un filo che pende, sciolto ma seduttivo. Sì perché quando parla, quando fa quei suoi sciocchi paragoni, ci si sente invadere da una strana leggerezza. [...]
Bernard si accorge subito quando ci annoiamo. Mi rendo conto di un certo sfrozo, di una stravaganza nel fraseggio, come se dicesse "Guardate!" [...] Sì, è arrivato il momento terribile, quando Bernard non ce la fa più e perde il filo e divaga e giocherella con un pezzo di corda e si zittisce, spalanca la bocca come se stesse per scoppiare a piangere.

postato da: sphyria alle ore 16:55 | link | commenti (2)
categorie: letteratura
giovedì, 01 giugno 2006

oh, di nulla

Le cose che odio:

1 essere spiata o controllata
2 quando uno ti chiede un consiglio pratico e poi tanto fa di testa sua
3 il mal di testa

e adesso ce li ho tutti e tre
#&*@%§§#
!




Scende dalla sua Barchetta e ci si aspetta che lo faccia a gambe larghe. Invece no. Lo fa come se fosse un gesto qualsiasi, evita di guardarla. Scende nel parcheggio in mezzo ai ragazzi del quartiere e ci si aspetta che sorrida alle ragazze. E invece no. Rimane serio, distratto. Saluta quando deve salutare, annuisce quando deve annuire.
Sembra quasi non voglia farsi notare, nonostante la felpa e i jeans firmati. Sembra che ogni gesto, accendere la sigaretta, ridere con gli amici, sia frutto della pura abitudine. Raccontare di vacanze spese nelle più belle città d’Europa, di pazzie fatte ai casinò e di raduni di auto sportive, la consuetudine. Senza mai ridere. Scelte per non doversi annoiare. Per fare qualcosa. Scelte per non doversi identificare con il nulla. Correre forte in macchina per dimostrare a se stesso che la morte esiste, che la paura esiste, non è nulla, la morte è vicina che la puoi toccare, e non è stato Nulla quando suo fratello lo ha lasciato in un incidente stradale, non è svanito, nel nulla che tutto avvolge, che tutto costituisce.
Notti spese in percorsi senza meta. Sagome lattee affiorano e sfuggono dove niente ha forma, nel finire della notte.
Nulla nostro, che sei nel nulla, sia santificato il tuo nulla,  ovunque nel nulla
più veloce
dacci oggi il nostro nulla quotidiano
più veloce
e non ci indurre nel nulla ma liberaci dal nulla
più veloce
amen







postato da: sphyria alle ore 20:18 | link | commenti (2)
categorie: letteratura