All'origine quaggiù nulla vi era. Tutto questo universo era ravvolto in Mrtyu (dio della morte) nella fame, poiché la fame è morte. Allora concepì il pensiero: "Possa io essermi" e mentre pregava si mise in moto. Da lui che pregava nacquero le acque ed egli si disse: "Si prega (arc) presso di me e la felicità (ka) ne venne". Donde il nome di arka (al sole). In verità la felicità tocca a colui il quale così conosce perché il sole si chiami arka (l'exsistere).
Egli divise se stesso in tre parti, delle quali il fuoco è la prima, il sole la seconda, il vento la terza. Questo è lo spirito vitale (prana) in tre parti diviso.
Voglio un pappagallo voglio solo un pappagallo da portare sulla spalla che mi sia da testimone (Marco Gobetti)